Come direbbe Vulvia: “Ha l’aspetto di Tea freddo? Ha un retrogusto che ti ricorda il tea freddo? Ti disseta come un tea freddo? Chi è!? no… non è il tea freddo… è il Long Island!” All’anagrafe Long Island Iced Tea, nome dovuto al colore e al sapore, che ricordano l’infuso d’erbe. Sulla sua nascita girano diverse voci su come ai tempi del proibizionismo questo drink servisse a camuffare una bevanda alcolica con un innocente tea freddo; ovviamente sono false, ma vengono comunque raccontate per permettere all’aspirante bevitore alpha, di pavoneggiarsi con il resto del branco e magari ottenere un altro drink in segno di venerazione e rispetto. In verità il Long island è stato servito per la prima volta negli anni ’70 su una spiaggia della città di Babylon, Long Island, New York.
Il suo bevitore tipo è chi, nel bene o nel male, non vuole farsi mancare nulla, vuole bere una cosa dal sapore buono, dissetante, che sia elaborata e che abbia una certa consistenza alcolica.
I suoi fans si dividono tendenzialmente in due tipologie di individui: il “positivista” e il “critico”. Il primo prenderà sempre e comunque il Long Island, ovunque, in quanto, se il cocktail è fatto bene, si gusta un ottimo drink, se è fatto male… per lo meno si ha un cocktail con un elevato tasso alcolico che in ogni caso darà il suo contributo ad una grandiosa serata! Il critico invece prenderà un Long island solo dove dice lui, dove lo fanno come vuole lui, con la giusta miscelazione e dosaggio di gin, rum bianco, vodka e triple sec (e tequila secondo la ricetta IBA), e guai se uno di questi prevalga sugli atri!
Il Long Island, come il suo “collega” Negroni, è considerato un drink di culto e diventa l’ago della bilancia che decreterà chi sa fare i cocktails e chi no! Due filosofie molto diverse, ma che convergono entrambe nella figura del bevitore professionista.
Questo cocktail è il capostipite della categoria iced tea, ovvero cocktail che condividono con il Long Island la vodka, il gin, il rum e lo sweet and sour, ma cambiano il 4° alcolico e il top (ricetta), per dare vita a svariate combinazioni che soddisfaranno il bevitore di ogni tipo. Quindi, mie care teste di cocktails, diffidate da chi è sdraiato su un lettino in spiaggia, sorseggiando una bibita fresca, sfoggiando un sorriso stranamente appagato, perché… “sembra tè ma non è, serve a darti l’allegria!”.
Ingredienti necessari:
- 2/9 Vodka
- 1/9 Succo Di Limone
- 2/9 Tequila
- 2/9 Gin
- 2/9 Rum
- Coca-cola
- 1 Spicchio Limone
Prepariamo la bevanda
Riempire uno shaker per metà con cubetti di ghiaccio.
Mettere tutti gli ingredienti, tranne la coca-cola, in uno shaker e agitare bene.
Riempire un doppio Tumbler quasi totalmente con cubetti di ghiaccio e mettervi il composto ottenuto nello shaker.
Aggiungere Coca-Cola e agitare bene.
Guarnire con lo spicchio di limone e servire.
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